Impronta dentale digitale

Nell’ultimo decennio sempre più studi dentistici scelgono di affidarsi all’impronta dentale digitale per ottenere un’impronta totale o parziale della bocca del paziente.
Ma è veramente una tecnica di lavoro più risolutiva o è solo una moda passeggera?

Nel corso dell’articolo andremo ad approfondire questo argomento.

Impronta dentale digitale

La crescente rilevanza dell’impronta dentale digitale

Attualmente, il metodo più utilizzato dagli odontoiatri risulta ancora l’impronta dentale tramite il calco, ma oggi il settore sta dando sempre più spazio all’impronta dentale digitale tramite l’utilizzo dello scanner 3D.
Tale strumento è stato immesso nel mercato dai più grandi brand del settore odontoiatrico elogiandolo sia come un valido alleato nel lavoro quotidiano dei dentisti sia come un metodo che offre numerosi benefici anche al paziente.
Diventa quindi interessante valutare quali siano i reali vantaggi per il lavoro dell’odontoiatra e quelli per il paziente.

Tutti i vantaggi dell’impronta ottica digitale

  • Maggiore comfort: il paziente non dovrà più introdurre in bocca materiale dal gusto sgradevole rischiando di sentirsi male grazie allo scanner 3D poco invasivo, che può essere interrotto in ogni momento e ripreso con facilità;
  • Rapidità di rilevazione: con la scansione intraorale in meno di 3 minuti si rileva l’impronta dentale dell’intera bocca, dimezzando così i tempi di attesa dell’impronta tradizionale, dove è necessario aspettare fino a 5 minuti per ciascuna arcata. Beneficio sia per il paziente che per il medico dentista;
  • Maggiore precisione: a differenza di quella tradizionale, l’impronta ottica è molto più precisa, grazie alla telecamera che rileva tutte le caratteristiche del cavo orale e permette di ottenere un manufatto protesico perfettamente rappresentativo che facilita il lavoro dell’odontoiatra;
  • Immediatezza del risultato: dopo la rilevazione orale con lo scanner, l’impronta può essere consultata direttamente dal monitor dello scanner ed essere subito inviata dal dentista al laboratorio odontotecnico che realizzerà il manufatto.

Impronta dentale digitale

Una rivoluzione digitale per dentisti e odontotecnici

Analizzando tutti questi vantaggi, sicuramento si può affermare che l’impronta ottica dentale sia un valido strumento di lavoro, che facilita non solo il lavoro del dentista, ma anche del laboratorio odontotecnico che lo supporta.
Dopo la scansione intraorale del paziente, l’odontotecnico infatti si ritroverà con un’impronta dentale precisa, con margine di errore prossimo allo zero, facilitando quindi il suo lavoro e il risultato finale.

ATPlab come promotore dell’impronta dentale digitale

Il laboratorio odontotecnico ATPlab, che da sempre si è posto come fine ultimo quello di offrire una migliore qualità di vita al paziente, è stato uno dei primi laboratori ad aver promosso l’utilizzo dell’impronta dentale digitale come metodologia di lavoro, anche con l’organizzazione dell’evento “Impronta Ottica 3D – Tecnologie a confronto” . L’obiettivo dell’incontro è stato proprio quello di promuovere la tecnologia dell’impronta ottica dentale creando un percorso di filiera che parte dalle aziende produttrici per arrivare al dentista.

Impronta ottica dentale

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento